Punto Croce – Tecnica

 TECNICA

 

Il punto croce è un ricamo molto facile, all’apparenza. In realtà ci sono regole ben precise che permettono la realizzazione di un ottimo ricamo. Intanto si deve scegliere un tessuto a trama regolare, in modo da poter contare i fili con precisione. Poi si deve avere l’accortezza di scegliere il giusto filato per il tessuto che dobbiamo ricamare. Quindi l’ago: deve avere la punta arrotondata e, di preferenza, deve essere corto. Ricordate sempre che le crocette devono essere tutte della stessa dimensione.
Non utilizzate gugliate di filo più lunghe di 30-35 centimetri, perché il filo tende ad attorcigliarsi, “alza il pelo“, come si dice, perdendo lucentezza e sporcandosi.
Ogni tanto, durante la lavorazione pendete i fili nell’ago per ridare la stessa tensione a tutti.
Non tirate troppo i punti, perché deformano il tessuto e creano “buchi” nel ricamo. Ma non fateli neppure troppo lenti, perché il ricamo avrebbe un’aria disordinata.

COME SI LAVORA

PUNTO CROCE ORIZZONTALE

Si fa uscire l’ago da un punto della tela e si rientra due fili di trama più a destra e più in alto (il numero dei fili può variare a piacimento, ma ricordate sempre che lo stesso numero di fili deve essere preso sia in larghezza che in altezza).
Si esce due fili sotto il punto dove si è rientrate, spostandosi di due fili più a destra e più in alto in modo da coprire la superficie del tessuto con il numero dei punti che dovete lavorare

PC 1 (figura 1)

Quando avrete lavorato il numero di punti necessari, uscite due fili al di sotto dell’ultimo rientro, tornando verso sinistra. In questo modo formerete tratti obliqui nel senso inverso a quello appena lavorato, entrando ed uscendo dagli stessi fori utilizzati all’andata

PC 2(figura 2)

Si può ricamare anche una crocetta per volta. In questo caso il ricamo è mano scorrevole, ma vi permetterà di disfare la singola crocetta, se sbagliata, senza intaccare il resto del lavoro. Nel caso della lavorazione della crocetta singola il verso di lavorazione non è determinante: va bene da destra a sinistra o da sinistra a destra.
L’importante, nella lavorazione a punto croce, è che il verso sia costante, sempre a destra oppure a sinistra. Le crocette lavorate in direzioni diverse danno al ricamo un senso di disordine.

 

PUNTO CROCE VERTICALE

Nella lavorazione in verticale,  sia che si lavori dall’alto al basso o viceversa, ogni singolo punto viene eseguito in una sola fase di lavorazione. Si esce in un punto del tessuto e si rientra due fili più a destra e verso il basso (figura 3).

(figura3)

PC 8

(Figura 4)

Si completa con il punto di copertura e poi, con l’ago ancora in verticale per il giro di ritorno, si esce due fili sotto, in direzione della prima mezza crocetta lavorata e si procede come descritto in precedenza (figura 4)

PER CAMBIARE RIGAIl passaggio ad una fila successiva di punti croce, che abbia la stessa lunghezza di quella appena lavorata, si esegue su un numero doppio di fili di tessuto in verticale verso il basso o verso l’alto.PC 3Se dobbiamo lavorare lo spostamento dell’inizio della fila di un punto verso l’interno o l’esterno al di sotto di una linea già lavorata, si infila l’ago partendo dall’ultimo punto di copertura su un numero doppio di fili di tessuto in senso obliquo verso sinistra o verso destra in basso.PC 4Oppure, se la linea da lavorare è al di sopra di quella già lavorata e dobbiamo spostarci verso l’esterno o l’interno, si infila l’ago partendo dall’ultimo punto di copertura sopra il numero doppio di fili del tessuto, in senso obliquo verso destra o verso sinistra, in alto.

PC 6

 

PUNTO CROCE DIAGONALECome per la lavorazione in verticale, anche quella in diagonale prevede che ogni punto venga eseguito in una sola fase di lavorazione, a seconda della direzione richiesta si procede da destra in alto, in diagonale a sinistra in basso per procedere verso sinistra, a destra in basso con direzione destra. Lo stesso spostamento verso l’esterno, ma in alto, ci permetterà di salire con la lavorazione.PC 9
PUNTO SCRITTO
Serve a delimitare o sottolineare, tracciando i contorni dell’intero ricamo o di qualche sua parte. Si esegue percorrendo i bordi di ogni singola crocetta e saltando quella successiva per poi ripercorrere, a ritroso, il percorso fatto, in una specie di giro di ritorno. Si esegue, di solito, con un filo più sottile e più scuro di quello utilizzato per il ricamo da delimitare.PC 10
AFFRANCARE IL FILO ALL’INIZIOSi lascia sporgere la gugliata per circa 3 centimetri, sul rovescio del lavoro. Questa parte eccedente verrà fissata dai punti che lavorerete in seguito.PC 12
AFFRANCARE IL FILO ALLA FINECercate di non arrivare in fondo con il filo insufficiente a far muovere liberamente l’ago, che dovrete passare sul rovescio sotto 4 o 5 punti già lavorati affiancati.PC 14

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