RISOTTO ALLA ZUCCA CON PORRI

Abbiamo parlato della zucca  ed ecco pronta una ricetta veloce, perché noi siamo sempre di fretta. Una ventina di minuti e ed è pronto. Facciamo mezz’ora, dai!
Leggete poi la variante molto particolare che ho aggiunto alla fine dell’articolo.
E, come sempre BUON APPETITO! 

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di riso a cottura rapida

300 gr di polpa di zucca

1 porro

6 foglie di salvia

8 dl di brodo vegetale

2 dl di latte

40 gr di burro

½ bicchiere di vino bianco secco

2 cucchiai di parmigiano grattato

cannella in polvere

Preparazione:
Pulite il porro e tritatelo fine; tagliate la zucca a tocchetti e fatela soffriggere in una casseruola insieme al porro e 30 gr di burro per 5 minuti.

Unite il riso e fatelo tostare nel soffritto; bagnate con il vino, lasciatelo evaporare, coprite a filo con il brodo bollente e portate il riso a cottura unendo, poco alla volta, il resto del brodo bollente e, per ultimo, il latte.

Quando il risotto è pronto, aggiungete il parmigiano e un cucchiaino di cannella, mescolate e lasciatelo riposare, coperto, per 2 minuti.

Fate dorare le foglie di salvia in una padellina con il burro rimasto, trasferite il risotto su un piatto da portata riscaldato e guarnitelo con la salvia fritta. Servire subito.

VARIANTE

Preparate il risotto come prevede la ricetta che ho pubblicato sopra, ma eliminate il porro. Alla fine, al momento di servire, aggiungere un amaretto (sì, proprio quei biscottini tipici alle mandorle!) sbriciolato sul risotto. Ricordatevi di farlo solo al momento di servire, altrimenti il biscotto si ammorbidisce troppo.

La zucca, un tesoro dell’autunno

La zucca è l’alimento autunnale per eccellenza ed ha numerose proprietà.

La zucca è un alimento che può essere adottato senza problemi nelle diete ipocaloriche e in quelle per diabetici. Infatti, grazie al bassissimo contenuto di glucidi e lipidi, ma con elevate percentuali di fibre, vitamine e sali minerali, per ogni 100 grammi di zucca abbiamo un apporto di sole 26 kcal circa.

La zucca è costituita per circa il 90% da acqua.

I vantaggi che l’introduzione della zucca nella dieta apporta sono molteplici. Il potassio e l’acqua favoriscono la diuresi. Aiuta a prevenire le patologie cardiovascolari. Contiene betacarotene che è un antiossidante, attivo contro i radicali liberi che rallentano l’invecchiamento cellulare. Inoltre, la zucca è ricca di Omega-3, utile per la riduzione di colesterolo e trigliceridi e per mantenere bassa la pressione. Inoltre le fibre contenute nella zucca sono un beneficio per il corretto funzionamento dell’intestino; mantengono a lungo  il senso della sazietà. La zucca contiene anche il magnesio che aiuta a superare il disagio dell’insonnia e dell’ansia.

La cucurbitina, un amminoacido che si trova nei semi della zucca, ha proprietà vermifughe e antiparassitarie e si è rivelata essere molto utile nel combattere i disturbi delle vie urinarie.

Nella  polpa della zucca si trovano vitamine che fanno anche molto bene alla pelle. Difatti di preparano facili, ma efficaci maschere e creme, anche casalinghe da applicare sul corpo, sui capelli e sulle unghie.

 

Scegliere i formaggi

Regole generali per la scelta

La prima raccomandazione è quella di rivolgersi ad un fornitore riconosciuto come affidabile, ad un negozio che abbia un vasto assortimento e un veloce turnover. Questo aumenterà le probabilità che venda il formaggio al giusto grado di stagionatura.
Le grandi differenze di gusto e di consistenza che si riscontrano nei singoli formaggi sono il risultato del tipo di latte utilizzato, del processo di fabbricazione e della durata della stagionatura.
Come regola generale, più un formaggio è stato stagionato, più forte è il sapore, più è asciutto e consistente e più a lungo si manterrà.

FORMAGGI FRESCHI

Sono formaggi non stagionati e senza crosta che vanno da una consistenza cremosa ed omogenea (fromage frais, formaggi burrosi e mascarpone, a un impasto derivato da una cagliata più densa), ricotta, formaggio spalmabile e fiocchi di latte.

In commercio ci sono molti tipi di formaggi a basso contenuto di grassi derivati da latte scremato.
E’ molto importante usare i formaggi freschi entro la data di scadenza indicata sulla confezione.


FORMAGGI ERBORINATI

In essi viene introdotta una coltura di batteri che crea le loro caratteristiche venature blu-verdi. I formaggi erborinati non maturi hanno una piccola venatura vicino alla crosta.
Scegliete quelli con una crosta dura e compatta senza segni di scolorimento.

Questi formaggi possono avere un odore forte ma non devono puzzare di ammoniaca.
Se possibile assaggiateli prima di acquistarli ed evitate i formaggi troppo salati o gessosi.


FORMAGGI A PASTA MOLLE

Contengono un’alta percentuale di grasso e umidità, sono stagionati poco, cremosi e facili da spalmare. Alcuni formaggi molli, come Brie e Camembert, trasudano leggermente ed hanno una caratteristica crosta “farinosa”, mentre altri, come il Pont l’Eveque e il Livarot hanno una crosta “lavata” e un sapore più intenso.

I formaggi a pasta molle devono risultare elastici al tatto e avere un profumo dolce e aromatico. Evitate quelli che al centro sono di un bianco pallido o che hanno un forte odore di ammoniaca.

Formaggi semi-duri come il Reblochon e il Port Salut hanno avuto una stagionatura più lunga e, poiché contengono meno umidità, sono un po’ più compatti.


FORMAGGI A PASTA DURA

Spesso con una percentuale alta di grassi ma bassa di umidità, questi formaggi a lunga stagionatura hanno un sapore che va dal delicato al piccante e una consistenza che varia dall’ “elastica” alla friabile.

Alcuni formaggi come l’Emmental, hanno dei buchi caratteristici, dovuti a sacche di gas prodotte da batteri introdotti all’interno durante la fase di maturazione del formaggio.
Formaggi duri da grattugiare come il Parmigiano o il Pecorino, sono i più asciutti fra i formaggi duri. Stagionati fino a quando non hanno raggiunto una consistenza granulosa e asciutta, si conservano per mesi in frigorifero.
Evitate quelli amari o troppo salati. La crosta deve essere dura, gialla e la pasta giallognola.


FORMAGGI DI CAPRA E PECORA


Le cagliate prodotte dal latte di pecora e capra vengono pressate in piccole forme per dare al formaggio misure diverse. I formaggi possono essere venduti a qualsasi stadio del processo di maturazione: inizialmente soffici e delicati, maturano e diventano compatti con un sapore forte e piccante.

Quando sono freschi i formaggi di capra dovrebbero essere umidi con un sapore leggermente acidulo ma non acido.
La maggioranza dei formaggi di pecora, con un medio contenuto di grasso, ha un nsapore più delicato di quelli di latte vaccino.Famose eccezioni comprendono il Roquefort, il Pecorino e la Feta di pecora.

Lasagne con coste e speck

Ingredienti

250 gr di sfoglia fresca all’uovo già pronta

1 kg di bietole a costa grossa

1 spicchio d’aglio

1 cipolla media

60 gr di nocciole pelate, tostate e tritate

150 gr di speck

2,5 il di besciamella

50 gr di emmental grattugiato

30 gr di burro

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Noce moscata

Sale e pepe

Preparazione

Pulite e lavate le bietole, tagliate le coste a pezzetti e le foglie a striscioline. Lessatele per 10 minuti in acqua salata, scolatele e asciugatele bene.

Fate appassire in una casseruola l’aglio e la cipolla tritati con l’olio. Unite la verdura e lasciate insaporire a fuoco basso per 7-8 minuti. Aggiungete lo speck a striscioline, cuocete per altri 5 minuti e cospargete con i due terzi delle nocciole, una grattata di noce moscata e una macinata di pepe.

Scaldate il forno a 200 gradi. Imburrate una pirofila e velatela di besciamella. Fate uno strato di sfoglia e coprite con metà del composto di verdura. Cospargete con un terzo della besciamella rimasta e uno di emmental. Formate un secondo strato di pasta, verdure e formaggio e terminate con la sfoglia e la besciamella rimaste.

Cospargete con il resto del formaggio e delle nocciole. Condite con il burro a fiocchetti e infornate per 10 minuti.