Bocconcini di polenta

L’argomento di questa settimana sono le nocciole. Ecco qualche ricetta con le nocciole come protagoniste.

Cominciamo con questi bocconcini che possono diventare stuzzicanti antipasti, senza mai dimenticare che abbiamo sempre poco tempo

Ingredienti

200 gr di farina gialla a cottura rapida

100 gr di nocciole sgusciate e tostate

300 gr cipolle rosse

12 foglie di salvia

2 cucchiai di prezzemolo tritato

4 cucchiai di grana grattugiato

20 gr di burro

3 cucchiai di olio

2 cucchiai di aceto

Un cucchiaino di zucchero

Sale e pepe

Preparazione

Preparate la polenta seguendo le istruzioni indicate sulla confezione. Tritate grossolanamente le nocciole e incorporatene metà alla polenta calda insieme al burro e al grana. Regolate di sale e pepe e aggiungete il prezzemolo.

Stendete la polenta calda su un foglio di carta da forno, in uno strato alto 2 cm. Livellatela bene e fate raffreddare. Scaldate il forno a 220 gradi.

Intanto sbucciate e affettate le cipolle. Fatele appassire in padella con l’olio, a fuoco basso, bagnando le con 4-5 cucchiai di acqua calda. Unite lo zucchero, l’aceto, le nocciole rimaste e la salvia; coprite e cuocete per 10 minuti.

Con un tagliapasta, ritagliate dalla polenta 12 rombi di 4 cm di lato. Cospargeteli con il composto di cipolle, mettendo una foglia di salvia su ognuno e passateli in forno per 7-8 minuti. Serviteli subito.

Suggerimento

Spolverizzate i rombi di polenta con un mix di formaggi tritati (80 gr fra Montasio, Sbrinz e Roquefort) con le nocciole e fateli gratinare in forno.

FARINA DI CASTAGNE

farina-di-castagneProdotta dalla macinazione delle castagne essiccate ha una sua peculiare produzione nelle zone appenniniche di tutta Italia. Oltre ad essere stata, in particolari periodi storici colpiti dalla carestia e dalle malattia, uno dei pochi sostentamenti della povera gente che fuggiva in cerca di luoghi salubri, la farina di castagne si presta meravigliosamente all’integrazione nella cucina italiana e, particolarmente a quella regionale. Tornata prepotentemente alla ribalta, è passata dall’essere un ingrediente povero ad una considerazione di valore, anche perché priva di glutine, qualità questa che, ai nostri giorni, ne fa un prodotto particolarmente ambito per l’industria di prodotti specifici.

Ricca di carboidrati complessi è un’ottima alternativa ai cereali. Grazie al suo bassissimo contenuto di grassi si adatta anche alle alle diete, in sostituzione di altre farine, dà un consistente apporto di amidi, proteine e sali minerali, tra cui magnesio, zolfo, potassio, ferro e calcio, nonché di vitamine B1, B2, C.

La farina di castagne è la protagonista di ricette che hanno una storia regionale fatta di tradizione e di mille varianti diverse.

Nella zona di Pistoia è familiare la polenta dolce, fatta come la polenta di mais ma con una consistenza ben diversa e un sapore delizioso.

necciI necci prevedono la cottura della miscela di farina di castagne simile a quella delle crepes e così è anche la consistenza del prodotto finito, un po’ più scuro delle sorelle più famose, ma sicuramente più saporito. Acqua, sale e zucchero e la maestria e l’esperienza di chi prepara sul “testo” (se il recipiente è di pietra) o sul “ferro”, se è di metallo” la non troppo fine frittatina che può essere farcita e ripiegata su se stessa. Ricotta (ma vi consiglio di aggiungere, oltre allo zucchero, delle scaglie di cioccolato) o salsiccia sono le versioni più conosciute in Tascana.

Con un impasto di farina di castagne e sale si preparano le frittelle di farina dolce.

In Irpinia sono tipici i panzerotti dolci, fritti o cotti al forno, con ripieno di castagne e spolverizzati di zucchero a velo

In Liguria si preparano le trofie di farina di castagne, da consumarsi condite con il pesto ligure.

castagnaccio

Nella mia zona, la Maremma, se si parla di farina di castagne la prima delizia che viene in mente è il castagnaccio. Alla solita mistura di acqua, farina di castagne, un pizzico di sale, vengono aggiunti gherigli di noci tritati e uvetta. Prima di infornare in teglia si cosparge con pinoli rosmarino e olio. Una cucina che, spesso, scalda le serate invernali, accompagnata da buona ricotta in gran quantità.

PASTA FRESCA

La farina di castagne può essere utilizzata, senza alcun problema, per  la  preparazione della pasta fresca, avendo l’accortezza di abbinarla alla farina di grano tenero o la semola di grano duro. Nella preparazione delle ricette tradizionali si sostituisce un terzo o fino alla metà, del quantitativo necessario di  farina classica  con della farina di castagne. In Toscana si raccomanda di non tirare mai questa pasta troppo sottile.

TORTE PIÙ’ MORBIDE

La farina di castagne tende a trattenere molto l’umidità degli ingredienti liquidi utilizzati nella preparazione dei dolci. Ciò vi aiuterà ad ottenere torte più morbide e avrà lo stesso effetto per quanto riguarda preparazioni da forno come muffin e plumcake. Calcolate di utilizzare 2 cucchiai di farina di castagne ogni 250 grammi della farina di base prescelta per la preparazione del dolce.

Fonte: www.greenme.it

Una ricetta sfiziosa, intanto, l’ho reperita su uno dei “blog amici”: gli

Involtini con bacon e castagne di http://www.menuadhoc.it

Aggiungo qualche altra ricetta reperita in giro per il web, tanto per confermare quanto sia versatile questa farina

Crema di farina di castagne e ceci

Questa crema a base di farina di castagne e di farina di ceci si prepara davvero rapidamente. Per ottenere una crema di farina di castagne e ceci per due persone dovrete versare in una pentola 80 grammi di farina di ceci e 2 cucchiai di farina di castagne. Unite 200 ml di acqua fredda e mescolate con una frusta per evitare i grumi. Aggiungete altri 450 ml d’acqua, mescolate ancora e portate ad ebollizione. Rimestate di tanto in tanto e cuocete a fiamma bassa fino a quando la crema non si sarà addensata. Bastano pochi minuti. Servitela con erbe e verdure di stagione tritate a piacere.

Plumcake senza glutine

Per preparare un plumcake alla farina di castagne senza glutine, utilizzate 300 gr di farina di castagne, 100 gr di zucchero di canna integrale, 70 ml di olio di mais biologico, 2 barattoli di yogurt, 2 uova, 1 bustina di lievito per dolci, 75 grammi di uvetta e un pizzico di sale. Mescolate con la frusta yogurt, olio e uova. Unite lo zucchero di canna, il lievito, la farina e l’uvetta. Amalgamate per ottenere un impasto liscio e omogeneo. Versate in uno stampo da plumcake e cuocete in forno a 180°C per 40 minuti.

Fonte: http://www.finecooking.com/

Filetto di vitello in salsa di castagne
Cuocere dei filetti di vitello con olio e burro e finire con una spruzzata di brandy.
Prendere 100 gr di farina di castagne, scioglierla con un bicchiere di latte e uno di acqua e aggiungere sale, pepe, olio. Mettere sul fuoco molto basso fino a che si forma una crema morbida. Guarnire i filetti con questa crema.

Fonte: www.earmi.it

Le fettuccine di farina di castagne con sugo di cipolle

Ingredienti per 4 persone: 4 cipolle rosse, 160 gr farina di castagne, 240 grammi farina 00, 2 cucchiai latte intero, 80 gr gherigli di noce, 1 cucchiaio olio extra vergine di oliva, sale, 4 uova, maggiorana, 6 fette guanciale di maiale.

Preparare le fettuccine come si fa per  la pasta fresca. Tostare le noci in forno alla temperatura di 170° per almeno 10 o 12 minuti, poi insaporirle con l’olio extravergine d’oliva e il sale prima di triturarle. Tostare le fette di guanciale di maiale o di rigatino in una padella antiaderente e lasciarle dorare senza alcun condimento. Nel frattempo cuocere le fettuccine di farina di castagne. Intanto che la pasta cuoce, tagliare le cipolle e aggiungerle al guanciale insieme alla maggiorana. Lasciare cuocere per 15 minuti fino a farle caramellare e aggiungere un mestolo di acqua di cottura della pasta. Una volta pronta, scolare la pasta e saltarla a fuoco basso insieme al sugo di cipolle, poi servirla con il trito di noci e il guanciale sbriciolato.

 

 

Fonte: www.salepepe.it

 

I PRODOTTI DEL MESE – Novembre – I CACHI

Il caco (Diospoyros kaki, cibo degli dei) chiamato anche Dispero o più raramente Loto, è originario dalla Cina, da dove prende il nome di “mela d’Oriente”. Arrivò in Europa alla fine del XVIII secolo.

Nella tradizione scintoista, il caco è l’albero delle sette virtù: la prima è la lunga vita (le piante di cachi possono vivere anche mezzo secolo) , seconda la grande ombra, terza la totale assenza di nidi fra i rami, la quarta l’inattaccabilità dai tarli, la quinta la possibilità di utilizzare anche le sue foglie, la sesta è data dal bel fuoco che producono i suoi rami secchi e la settima la attribuiscono alla dolcezza dei suoi frutti.

Accertatevi che siano integri e sodi, seppure cedevoli al tatto. Se acquistate frutti acerbi e, quindi non buoni da mangiare, in quanto, essendo ricchi di tannini hanno un gusto molto aspro, poneteli su un vassoio di cartone distanziati tra loro e conservateli in un luogo asciutto e al buio, fino a completa maturazione, per diventare gradevole al palato deve passare ad un periodo di maturazione detto di “ammezzimento”, durante il quale i frutti vengono sistemati in contenitori alternati con cassette di mele le quali, durante il periodo della maturazione, sprigionano due gas, l’acetilene e l’etilene, che ne accelerano la maturazione. I frutti maturi, vanno invece conservati nella parte meno fredda del frigorifero,  non oltre i tre giorni, altrimenti si innestano delle fermentazioni che ne alterano il sapore e il valore nutrizionale.

Proprietà nutrizionali e calorie del caco

Il caco è un frutto energetico che apporta circa 65 calorie per 100 grammi. È composto da 16 g di zuccheri, 82 g di acqua, 6 g di proteine, 3 g di grassi e 2,5 g di fibra. Ha un buon contenuto in Vitamina C, molto importante per combattere raffreddori e sindromi influenzali invernali. I cachi sono ricchissimi di carotenoidi, quali betacarotene(precursore della Vitamina A) e criptoxantina.

Hanno una potente azione antiossidante, sono importanti per la crescita dei bambini, potenziano il sistema immunitario e regolano i vari processi legati alla vista oltre ad essere importanti per l’integrità della pelle. La polpa racchiude sostanze come tannini, anch’essi importanti antiossidanti i quali sono in grado di combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e dell’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative. Inoltre la polpa contiene alcuni sali minerali, quali potassio e calcio. Queste sostanze sono in grado di combattere infiammazioni intestinali e astenie da cattivo funzionamento epatico. Essendo un frutto energetico è consigliato ai bambini e agli sportivi. Grazie alla buona quantità di fibra e acqua hanno proprietà lassative e diuretiche. Sono, invece, sconsigliati ai diabetici, agli obesi e a chi ha disturbi all’apparato digestivo

RICETTE CON I CACHI

ARANCE MARINATE CON CREMA DI CACHI E NOCCIOLE
DESSERT DI CACHI CON MELAGRANA ALL’ANICE E FONDENTE
CASTAGNACCIO (RIVISITATO) CON RICOTTA E CREMA DI CACHI

I PRODOTTI DEL MESE – Novembre

LA       Z U C C A

 

zucche

Su espressa richiesta di un paio di amiche, prendiamoci cura oggi della  Zucca, considerando anche l’aspetto colturale, visto che le mie amiche si dilettano nella coltivazione dell’orto.

Seguiranno anche alcune ricette, per poter smaltire la quantità di zucca prodotta  😉

 

Allora cominciamo:

Famiglia: Cucurbitaceae
Genere: Cucurbita
Specie: C. maxima, C. moschata

Descrizione   …..   altro/more