ARCHIVIO

Parliamo di …

Questa categoria contiene 78 articoli

JESUS CHRIST SUPERSTAR

Ted Neeley, un nome che crea subito emozione in quelli della mia età. Basta pronunciarlo e tornano immediatamente alla memoria la sua straordinaria voce e la sua capacità interpretativa.

Neeley ha portato sulla scena, nella sua carriera, tutti i ruoli più importanti di quei musical e film che hanno segnato la storia del cinema e del teatro degli ultimi 50 anni.

Ha cominciato con il ruolo di Claude Hooper nel musical originale di Broadway  “Hair“. Il suo impegno è durato per tre anni.

 Poi, sempre a  Broadway,  veste i panni di Gesù di Nazareth nell’Opera Rock, “Jesus Christ Superstardi Sir Andrew Lloyd Webber e Sir Tim Rice.

Senza soluzione di continuità, Neeley approda nel cast di un altro lavoro musicale che ha segnato un’epoca, quel  “Tommy“, la creatura degli Who, in cui interpreta il ruolo di Tommy Walker alla prima mondiale di Los Angeles.

Appena il tempo di terminare con quell’impegno che viene incaricato di tornare a vestire i panni di Gesù, proprio lì, a Los Angeles, all’Universal Amphitheatre costruito appositamente per ospitare la l produzione di “Superstar Under the Stars”.

Intanto un altro nome leggendario del cinema Norman Jewison, ha avuto l’idea di trasformare quell’opera rock in un film e mette sotto contratto Ted Neeley e Carl Anderson, che interpreterà la parte di Giuda. Si unisce  poi alla compagnia un’altra attrice/cantante dalla splendida voce: Yvonne Ellimann. Il film ha un successo planetario e diventa storia già alla prima apparizione nei cinema.

A più riprese, negli anni, Ted Neeley e i suoi amici hanno interpretato i  loro personaggi per lunghi periodi di recitazione, fino ad arrivare agli anni più recenti.

Nel 2014, dopo 41 anni dalla prima rappresentazione, “Jesus Christ Superstar”  approda in Italia, al Teatro Sistina di Roma. La rappresentazione ha un successo così travolgente che viene ripetuta in un tour nelle maggiori città italiane.

Nella tappa all’Arena di Verona si registrò il tutto esaurito: 12.000 posti i cui biglietti vennero venduti in pochissime ore e fu necessario aggiungere una seconda replica quella stessa notte.

Nel filmato che ho scelto è stata registrata una prova straordinaria di Ted Neeley, che tornava sul palco dopo un periodo di difficoltà: la sua voce gli aveva dato seri problemi e non si sapeva, a quel momento, se avesse potuto ancora cantare. Ma la forza del grande artista e la sua immensa professionalità hanno superarono ogni ostacolo e la gioia e la commozione dei compagni di lavoro, che lo ascoltavano dietro le quinte, è sintomatica della grande stima, quasi una venerazione,  che Ted Neeley riesce ancora a generare nella gente.

 

Io voglio soltanto dire, se esiste un modo,
allontana questo calice da me, poiché non voglio assaggiarne il veleno,
sentirne il bruciore; sono cambiato, non sono più sicuro come quando ho iniziato.
Allora ero ispirato, ora sono stanco e sfiduciato.
Ascolta, sicuramente ho superato tutte le aspettative,
ho tentato per tre anni che sembrano trenta.
Potresti chiedere altrettanto da qualsiasi altro uomo?
Ma se io muoio, se vado fino in fondo e faccio le cose che Tu mi chiedi, se lascio che mi colpiscano, mi feriscano, mi inchiodino al loro albero …
Voglio sapere, vorrei sapere, mio Dio,
voglio sapere, vorrei sapere, mio Dio,
voglio capire, vorrei capire, mio Dio,
voglio capire, vorrei capire, mio Dio,
perché devo morire.
Diventerei più noto di quanto non sia stato finora?
Le cose che ho detto e fatto avrebbero più valore?
Devo sapere, dovrei sapere,
mio Signore, devo sapere,
dovrei sapere, mio Signore,
se muoio quale sarà la mia ricompensa?

Devo capire, dovrei capire,
mio Signore, devo capire,
dovrei capire, mio Signore,
perché devo morire?
Potresti dimostrarmi adesso che non sarò ucciso invano?
Mostrami almeno un poco della tua mente onnipresente!
Dimostrami che c’è una ragione per cui tu vuoi
che io muoia: sei così preciso su dove e come,
ma non sul perché.
Va bene! Morirò! Guardami morire! Vedi come muoio!

Allora ero ispirato, adesso sono stanco e triste,
dopo tutto, ho tentato per tre anni;
sembrano quasi novanta…
Perché ho tanta paura di concludere ciò che ho cominciato… che Tu hai cominciato,
io non ho cominciato nulla.
Dio, la Tua volontà è dura, ma sei tu che dai le carte…
Berrò il Tuo calice di veleno, inchiodami alla Tua croce
e spezzami, insanguinami, percuotimi, uccidimi,
prendimi adesso…
prima che io cambi idea

Il primo giorno di primavera

 

Usando una descrizione scientifica, oggi è l’equinozio di primavera. E’ anche il giorno in cui il terminatore o zona crepuscolare, cioè quella linea immaginaria che divide la zona d’ombra da quella che illumina il pianeta Terra, collegherà i due poli, apparendo come una retta verticale.

Questo porterà più luce, prossimamente, al nostro emisfero, quindi una durata maggiore per le nostre giornate e caldo, sempre più caldo.

Fin dai tempi della scuola elementare ci viene insegnato che il primo giorno di primavera cade il 21 marzo. In realtà questa data varia tra il 19 e il 21 marzo, a causa del calendario e dell’introduzione di un giorno in più ogni 4 anni (anno bisestile).

Per questo motivo per tutto questo secolo l’equinozio di primavera oscillerà tra il 19 e il 20 marzo. Per avere un primo giorno di primavera da festeggiare il 21 marzo si dovrà arrivare al 2102.

Il primo giorno di primavera viene festeggiato in modo speciale in molte parti del mondo. Se volete conoscere alcune delle feste più importanti, potete leggere un interessante articolo cliccando QUI.

La Magia dell’Ago” vuole ricordare questa ricorrenza con una canzone.

Il primo giorno di primavera” è una canzone del 1968 che vede una collaborazione tra Mogol, Mario Lavezzi (al suo esordio come compositore) e Cristiano Minellono. La produzione di questo brano ebbe la cura di Lucio Battisti.

Affidato all’esecuzione dei Dik Dik, il brano divenne uno dei successi più importanti del gruppo.

MODA – Chiude la Bottega delle Sorelle Antonini

Roma, dopo 130 anni chiude la bottega delle Sorelle Antonini: vestirono Marilyn Monroe

 

Marilyn Monroe

 

L’atelier in via Quintino Sella, specializzato in plissé, ha realizzato il tessuto per l’iconico abito bianco di “Quando la moglie è in vacanza” e ha vestito anche Greta Garbo e la Cleopatra di Liz Taylor.

 

La sua specialità? Il Plissé, quella lavorazione a piccole pieghe che richiede grande maestria nella confezione.

Se ne parla in questo articolo de “La Repubblica.it” (Leggi l’articolo … )

MODA – Sarà il rosa il colore della primavera 2019

rosa colore primavera 2019

Sarà il rosa il colore di tendenza della primavera 2019. Già amato dalle celebrità e dalla stampa che si occupa di moda femminile, farà la sua comparsa in tutta la gamma di gradazioni. Personalmente amo moltissimo il color cipria e sono particolarmente curiosa di vedere le proposte degli stilisti: non è facile indossare il rosa, ma è indubbio che sia uno dei colori che rappresentano la primavera. Una ulteriore complessità è data dall’uso del velluto, liscio o a coste più o meno grandi, che pare essere il tessuto scelto per l’abbinamento con il colore rosa.

Vediamo quali sono le anteprime, facendoci guidare ad questo articolo della rivista “Grazia”. (Leggi l’articolo…)

PINTEREST

Clicca sull'immagine

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: