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PER RIFLETTERE …

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La Vigilia di Natale

Quante sono le tradizioni del periodo natalizio che portiamo con noi? Oramai siamo adulti e, magari, abbiamo famiglia, ma ancora oggi, senza “quel qualcosa” che ci ha accompagnato negli anni, non ci pare Natale. Una delle tante cose che ricordo è che la Vigilia di Natale, non era Vigilia senza la minestra di ceci con i tagliolini.

L’ho vista preparare dalla nonna e, poi, anche dalla mamma. È un po’ l’apertura dei giorni del Natale “vero”. L’odore di rosmarino e salvia, il profumo della minestra che ti faceva venire fame molto prima dell’ora del pranzo. Poi la pasta. La tradizione della mia famiglia vuole che sia fatta in casa e rigorosamente tirata a mano.

Poi tagliata per assaporare anche la sua irregolarità, tutta casalinga.

Quando, oggi, porterò in tavola la minestra fumante saprò che non sarà soltanto il pranzo della Vigilia, ma anche un ringraziamento a chi ci ha insegnato a farlo, rendendoci più ricchi di un passato da ricordare.

 

 


Tagliatini co’ ceci

Pe’ 4 persone:

300 gr di ceci cotti

150 gr di pumodori

no spicchio d’aglio

n pochina di cipolla

n gambo di sedano

n rametto di ramelino

du’ rametti di persemolo

olio extra vergine d’oliva

sale, pepe e peperone pizzicoso quante ce ne vole

Pe’ la pasta:

du’ ova

400 gr circa di farina

S’impasta al sfoglia, si stende coll’ansagnolo e ‘ntanto che s’asciuga si mette ‘n una pentola ‘na bella conditura d’olio e ci si fa soffrigge’ tutto l’odori. Quando cominceno a colorissi ci si mette ‘pumodori, l’sale, ‘l pepe e ‘l peperone. Quando so’ cotti ‘pumodori ci si mette ‘ceci e ‘na tazza s’acqua. Doppo ‘nsaporiti si passeno col passatutto, lasciandoli ‘n pochi ‘nteri, poi si ripiena la pentola coll’acqua che ci vole. Da ultimo ci si mette ‘l ramelino, si fa bolli’ ‘n antro po’ poi si coce la sfoglia tagliata fina fina

 

I progetti d’autunno

Siamo già in autunno. Torno ad occuparmi del mio blog, dopo un’estate di attività sull’altro fronte delle mie passioni: il baseball. Adesso le ultime partite dei campionati si stanno disputando, per concludere la stagione e io ho più tempo (spero) per scrivere di altro.

Come quando si comincia di nuovo un’impresa, si fanno tante promesse a se stessi, tanti progetti. Il mio progetto è quello di organizzarmi in modo da portare avanti tutti i miei impegni in ogni stagione dell’anno. Mi sono obbligata a programmare le pubblicazioni, con tutti i mezzi che ho reperito per farlo. Mi sono consigliata con amiche esperte, coach dell’organizzazione. Ho provato molte soluzioni e spero che tutto possa funzionare. Devo solo testare l’assemblaggio.

Così con la stagione più fresca, che per me vuol dire vita (sono nata in inverno, che volete farci!), mi impegno a riprendere il cammino. Vi aspetto per camminare in compagnia.

Buon autunno a tutti!

FESTA DELLA DONNA

amiche

 

Cri: “Da quanti anni siamo amiche noi?”

Francesca: “Non ricordo, ma mi sembrano pochi e una vita, insieme. Non so nemmeno come abbiamo fatto a diventare amiche partendo da un lemon apple, ma non mi interessa nemmeno! Solo che a volte mi chiedo perché con me.”

Cri: “Forse perché siamo così simili.”

Ecco, secondo me essere donne sta tutto in questo frammento di conversazione, che annulla tempo e distanze e ti fa dire con sincerità quello che pensi, che ti costringe a porti delle domande, a valutare il valore di quello che hai e a fregartene di tutto il resto.

 

AUGURI A TUTTE LE DONNE COME NOI!

 

 

[Fonte immagine: le amiche di Lù]

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