ARCHIVIO

Senza categoria

Questa categoria contiene 37 articoli

MAGLIA – Tecnica

NUOVI SCHEMI SULLA PAGINA

(Clicca sulla scritta  per leggere la pagina)

 

RICETTE – Coniglio coi funghi al vino rosso

 

Coniglio coi funghi al vino rosso

Ingredienti per 4 persone

Un coniglio di circa 1,200 kg, tagliato a pezzi

250 gr di funghi freschi misti

25 gr di funghi secchi

1 dl di vino rosso

4 cucchiai di olio extravergine di oliva

qualche foglia di salvia

una cipolla piccola

sale e pepe

Preparazione

Mettete i funghi secchi ed ammorbidire in acqua tiepida. Intanto pulite i funghi freschi, tritate la cipolla e le foglie di salvia, fatele imbiondire in una casseruola con l’olio, unite i pezzi di coniglio e fateli rosolare , girandoli, finché prenderanno un colore dorato. Bagnateli con il vino e lasciatelo evaporare.

Salate e pepate la carne, unite i funghi freschi tritati insieme a quelli secchi ben strizzati, bagnate con un mestolo d’acqua di ammollo dei funghi filtrata e continuate la cottura su fuoco basso e con il coperchio per circa 50 minuti.

Trasferite il coniglio su un piatto da portata, copritelo con i funghi e servitelo caldissimo.

Accompagnate questo piatto con patate arrosto profumate con la salvia.

La Befana (Giovanni Pascoli)

La Befana (Giovanni Pascoli)

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda…tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda…ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda… tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti…
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila…
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.

NOVITA’

intestazione 2

Abbiamo inaugurato una nuova pagina:

VANILLA SKY

Venite a trovarci!

Io e Francesca vi aspettiamo per condividere racconti, pensieri e ricette.

PINTEREST

Clicca sull'immagine

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: