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Una speciale pastella per friggere: in una terrina mescolate tre cucchiai di farina bianca, un cucchiaio d’olio, un pizzico di sale e una noce di burro fuso. Appena prima di adoperarla aggiungete, sempre mescolando, un albume montato a neve.

Se al momento di impanare qualcosa vi accorgete di non avere abbastanza uova, mescolate qualche cucchiaio di farina con uno di latte freddo, un pizzico di sale ed un pochino di noce moscata. Il composto deve essere cremoso. Immergetevi le fettine e passatele poi subito nel pane grattugiato, facendolo ben aderire. Friggete subito dopo in olio bollente, lasciando assorbire il grasso in eccesso sulla carta assorbente.

Può capitare di cominciare a friggere con olio poco caldo o troppo caldo, allora un metodo per sapere quando l’olio è alla giusta temperatura per cominciare la frittura è quello di immergere uno stuzzicadenti nell’olio. Se attorno ad esso si formano delle bollicine, l’olio ha raggiunto il giusto calore.

Se volete friggere alimenti ricchi di proteine strofinateli con la buccia di un limone. Questo accorgimento renderà il cibo più leggero senza alterarne il sapore.

Per non fare attaccare la frittata, quando mettete l’olio a scaldare, aggiungete una mollica di pane che dovrete togliere quando sarà rosolata, quindi versate l’uovo sbattuto. La frittata non si attaccherà.

Se, invece, la frittata si è già attaccata, sollevatela da una parte e fate scivolare sotto un pezzetto di margarina.

Se volete delle frittate croccanti, quando avete già versato l’uovo nella padella, spargetevi un po’ di farina. Se le volete un po’ più morbide , versatevi un po’ di latte.

Per ottenere una bella frittata alta e sofficissima si aggiunge un filino d’acqua alle uova già sbattute.

La frittata con le cipolle è buonissima, ma praticamente indigeribile, allora, la prossima volta, tagliate le cipolle a fettine e mettetele in ammollo in una ciotola insieme ad un bicchiere di latte Dopo dieci minuti sciacquate in acqua fredda e procedete come al solito. E’ un sistema che funziona sempre, qualsiasi sia l’impiego che volete poi fare delle cipolle, ma soprattutto con la frittata.

Capita che si rompa il guscio delle uova che si stanno rassodando e che quindi fuoriesca l’albume. Un sistema utile è quello di immergerle dapprima nell’acqua fredda e poi in quella che sta per bollire.

Per un uovo alla coque perfetto, pulite il guscio con una fettina di limone. Diventerà bianco e più resistente.

L’uovo all’occhio di bue tende ad attaccarsi al pentolino, formando una crosticina che rovina tutto. Non succederà più se verserete il sale nel pentolino prima di spaccarvi l’uovo. Così verrà tutto d’un pezzo ed anche più saporito.

Per fare un uovo fritto nel migliore dei modi bisogna far cadere nell’olio o nel burro prima la chiara e dopo, quando questa si è già rappresa, il tuorlo.

Per cucinare un uovo fritto che non faccia male neppure allo stomaco più delicato, si deve ungere appena il tegamino e, una volta versato l’uovo, copritelo con un coperchio, così cuocerà più in fretta e resterà più leggero, oltre a non attaccarsi al tegamino.

Se avete albumi d’uovo avanzati aggiungeteli alle patate lessate e fatte intiepidire. Salate e gettate la pastella a cucchiaiate in olio bollente. Bagnate ogni volta il cucchiaio in acqua fredda. Cospargete le palline così ottenute di sale o zucchero.

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