frutta

Potete conservare le mele disponendole in una cassetta coperte con la sabbia.

Per sapere quando un’anguria è matura basta comprimerla (dimensioni permettendo) ai due lati con le mani. Se “crocchia” è pronta per essere mangiata.

Se avete mangiato un cachi non molto maturo, che ha lasciato la bocca “legata” e aspra, mettetevi subito in bocca uno spicchio di mela e la sensazione fastidiosa scomparirà.

I cachi colti quando non sono ancora maturi possono essere portati al punto giusto se messi in
uno scatolone insieme ad altrettante mele “deliziose”. Copriteli in modo che non passi aria. Non aprite per cinque o sei giorni e avrete dei cachi maturi e con un delizioso sapore di mela

Se dovete setacciare i pomidoro, delle fragole, dei mirtilli o dei lamponi e, in genere, tutta la frutta fresca, cercate, nei negozi di casalinghi un setaccio di crine. Permetterà di lasciare inalterato il colore e il profumo della frutta.

Per schiacciare le banane senza farle diventare nere usate una forchetta d’argento.

Per evitare che le mele al forno “scoppino” durante la cottura, prima di metterle a cuocere foratele con un ago o con un ferro da calza.

Aggiungete all’acqua delle castagne da bollire, dopo averle liberate della prima buccia, un bicchierino di cognac.

Per ottenere delle belle castagne lesse senza romperne neppure una,
immergete le castagne nell’acqua quando questa è già giunta alla bollitura. Aggiungete anche un po’ di sale, qualche foglia di alloro e qualche seme di finocchio.

Per avere delle squisite caldarroste aggiungete, cinque minuti prima di toglierle dalla brace, un bicchiere di vino rosso. In alcune parti d’Italia si aggiunge grappa.

Per sbucciare meglio le castagne, aggiungete all’acqua di cottura un cucchiaio da minestra di olio.

Le caldarroste si possono fare anche sui fornelli a gas. Bisogna incidere la buccia con un taglietto orizzontale, metterle a bagno in acqua fredda per un’oretta, scolarle e versarle in una padella di alluminio coperta. Far cuocere a fuoco medio per mezz’ora, facendole saltare di tanto in tanto. A
cottura ultimata coprire il tutto con foglie di cavolo o con un panno di lana.

Chiodi di garofano e cannella danno alla frutta cotta un sapore particolare. E’ meglio, però, quando cuocete la frutta, chiuderli in una compressa di garza idrofila, legata ad un filo. A cottura ultimata vi sarà facilissimo rintracciare il sacchettino e toglierlo.

Per una macedonia diversa e più invitante aggiungete alla solita frutta dei pezzetti di mandarino e mandarancio, del cioccolato sbriciolato, frutta secca e uva passa.

Per presentare in tavola la macedonia, togliete la calotta da un pompelmo, asportate la polpa, che potrete aggiungere alla macedonia, e riempite il pompelmo svuotato con il resto della frutta.

Vi sembrerà impossibile, ma se aggiungete un pizzico di pepe alla vostra macedonia il profumo e il gusto della frutta risulteranno potenziati.

Per un frullato perfetto, preparate uno sciroppo facendo bollire insieme per qualche minuto un litro e mezzo di acqua e mezzo chilo di zucchero. Lasciate raffreddare, imbottigliate e conservate in frigorifero. Di volta in volta potrete usare nella preparazione dei frullati due o tre cucchiai di sciroppo, al posto dello zucchero. Il frullato, in questo modo, risulterà molto più soffice.

Per dare più corpo ai frullati aggiungete un bicchierino di vov o di marsala.

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