minestre, minestrine, minestroni

Il minestrone di verdure diventa un vera squisitezza se si ha la furbizia di aggiungere delle castagne, accuratamente sminuzzate.

Con il caldo il minestrone più apprezzato è quello freddo. Allora aggiungete del formaggio quando il minestrone è ancora bollente, così si scioglierà bene. Riponete in frigo quando sarà già freddo, altrimenti assorbirà tutti gli odori, Spolverizzate di prezzemolo e basilico tritati, al momento di servire.

Capita che il minestrone non riesca proprio come lo si voleva. Allora provate a versarvi due dita di vino, bianco o rosso, è la stessa cosa.

Aggiungete al vostro minestrone, 10 minuti prima di metterlo a cuocere, un trito di aglio, basilico e parmigiano.

Tenete sempre in dispensa una scatola di fiocchi di patate da purè: qualche cucchiaiata vi servirà ad addensare una minestra riuscita troppo liquida o ad arricchire una minestra di verdure.

La malva non ha solo proprietà antinfiammatorie, ma le sue foglie, se raccolte ancora verdi, servono per preparare un minestra squisita e disintossicante. Lavatene e tagliuzzatene una grossa manciata, mettetele a bollire con qualche patata intera, burro e sale quanto basta. Dopo circa un’ora di bollitura, schiacciate le patate e aggiungeteci due o tre manciate di riso. A cottura ultimata, servire calda.

Perché la stracciatella non diventi tutta un grumo, quando la colate in brodo, mettetene da parte un bicchiere e lasciatelo raffreddare. Fate poi la stracciatella e, appena la togliete da fuoco, aggiungete il brodo freddo, mescolando un pochino. Resterà finissima che se aspettate un attimo a servirla.

La minestra di riso è pronta, ma i commensali ancora no? Allora cercate di dividere il riso dal brodo, perché altrimenti si gonfierebbe troppo. Versate il riso nei piatti, lasciando il brodo in pentola, al caldo. Non appena tutti saranno a tavola verserete il brodo bollente sul riso. La minestra così sarà fragrante, come appena fatta.

Per conservare bene il brodo avanzato non sgrassatelo, perché sarà proprio lo strato di grasso a proteggerlo dall’aria e impedire che diventi rancido. Ma c’è anche un altro sistema: portarlo ad ebollizione tutti i giorni, fino a quando lo si usa.

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