Arrivano nei cieli le Perseidi, le stelle cadenti dell’estate

Già visibili dal 14 luglio, lo sciame di meteoriti più bello e luminoso dell’anno raggiungerà il suo picco dopo la notte di San Lorenzo

 
Perseidi
Foto: Craig Letourneau | Pixabay

I cieli notturni primaverili ed estivi, finora, ci hanno regalato le stelle cadenti Eta Acquaridi, la cosiddetta luna di fragola e addirittura un’eclissi di superluna: lo spettacolo migliore, però sta per arrivare adesso. Puntuali come ogni anno stanno arrivando le Perseidi, considerate dalla Nasa il più abbondante e luminoso sciame meteorico dell’anno. Visibili a partire dal 14 luglio, raggiungeranno il loro picco nella prima metà di agosto, precisamente l’11, il 12 e il 13 agosto: sono le stelle cadenti della notte di San Lorenzo.

Cosa sono le Perseidi

Stelle cadenti, lacrime di San Lorenzo: le Perseidi possiedono appellativi molto suggestivi, ma che si discostano dalla realtà effettiva. Sono infatti uno sciame di meteoriti, detriti spaziali che derivano dalla disgregazione del nucleo della cometa 109P/Swift-Tuttle. La cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 da Lewis Swift e Horace Tuttle, come tutte le comete, è un corpo celeste costituito principalmente da rocce ricoperte da ghiaccio, che proviene da una remota regione del Sistema solare e che orbita intorno al Sole. Per effettuare un giro completo impiega 133 anni e l’ultima volta che è entrata nel Sistema solare interno è stato nel 1992.

Quando le comete come Swift-Tuttle si avvicinano al Sole, esse lasciano dietro sé una scia di detriti, i meteoriti. Ogni anno la Terra passa attraverso questi detriti e i frammenti più piccoli entrano a contatto con l’atmosfera del nostro pianeta, incendiandosi a causa dell’attrito e della velocità dell’impatto. Ecco che ai nostri occhi i meteoriti che si disgregano creano striature luminose nei cieli notturni, le stelle cadenti. Oltre a possedere un grande numero di meteoriti molto luminosi che viaggiano ad alta velocità, le Perseidi sono caratterizzate dalla presenza delle fireball (letteralmente palle di fuoco). Le fireball sono vere e proprie esplosioni di luce e colore più estese e che possono persistere nel cielo più a lungo di una scia media di meteoriti, in quanto derivano da detriti più grandi. Grazie a questa caratteristica, le fireball sono anche più luminose delle classiche scie di meteoriti, con valori di magnitudine apparente superiore -3 (per fare un esempio, la luminosità di Venere è -4).

Quando e come vederle

Le Perseidi sono una delle piogge di meteoriti più abbondanti che ci siano (si calcola che siano osservabili circa 50-100 meteoriti all’ora) e sono visibili d’estate, consentendo agli appassionati di osservarle confortevolmente all’aria aperta. Il punto nel cielo da cui sembrano provenire le Perseidi, e da cui prendono il nome, è la costellazione di Perseo, ma ciò non deve ingannare.

Come già spiegato, la costellazione non ha niente a che fare con i meteoriti, ma serve solamente a chi volesse osservare questo spettacolo per individuare agevolmente la parte di cielo dove osservare lo sciame meteorico. Le Perseidi si osservano meglio, nell’emisfero settentrionale, durante le ore che precedono l’alba, anche se a volte è possibile vedere le scie luminose anche a partire dalle 22. Quest’anno lo sciame sarà visibile già a partire dal 14 luglio, raggiungerà il picco di maggior visibilità le notti dell’11, 12 e 13 agosto e potrà essere osservato fino al 24 agosto. Abbiamo un mese per prepararci. Quindi, occhi (o telescopi) ben puntati in alto – preferibilmente in zone con poco inquinamento luminoso – verso Nord-Est, per trovare la costellazione di Perseo, compresa tra Andromeda e il pentagono dell’Auriga. Una volta individuato il punto giusto, basta solo godersi lo spettacolo. 


(Fonte articolo e immagine: WIRED)

L’avvocato del diavolo (The Devil’s Advocate) 1997 Regia di Taylor Hackford.

Due attori da oscar e un principio che sottende il film nella sua completezza: il diavolo può avere le sue ragioni?

Se consideriamo il messaggio del film, penso che non si possa dire di no. Perché? Perché quel diavolo è umano e vuol farlo capire confrontandosi con l’inaccessibilità di Dio.

Un monologo, quello di Al Pacino che ha incantato gli spettatori, al di là del significato intrinseco delle sue parole. Un attore lasciato libero di interpretare il suo personaggio. Il risultato è che, proprio come un diavolo tentatore, ci trascina nelle sue ragioni, condivisibili oppure no, ma affascinanti, questo è sicuro.

Per goderne il senso, prima che con la vista se ne venga condizionati, ecco il testo del monologo, così come lo riporta la sceneggiatura (ovviamente tradotto):


Int. sera / Appartamento lussuoso di John Milton / Dialogo-monologo Milton-Lomax

John Milton

Per chi è che ti incolli tutti quei mattoni, si può sapere? Dio? E’ così? Dio…

Beh Kevin, ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio. A Dio piace guardare, è un guardone giocherellone, riflettici un po’… Lui dà all’ uomo gli istinti. Ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa? Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento… Per farsi il suo bravo, cosmico spot pubblicitario del film. Fissa le regole in contraddizione, una stronzata universale. Guarda ma non toccare, tocca ma non gustare, gusta ma non inghiottire. E mentre tu saltelli da un piede all’ altro lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate! Perché è un moralista! Èun gran sadico! È un padrone assenteista, ecco che cos’è! E uno dovrebbe adorarlo?! No, mai!

Kevin Lomax

Meglio regnare all’ Inferno che servire in Paradiso, non è così?

John Milton

Perché no? Io sto qui col naso ben ficcato nella terra e ci sto fin dall’ inizio dei tempi. Ho coltivato ogni sensazione che l’uomo è stato creato per provare! A me interessava quello che l’uomo desiderava e non l’ho mai giudicato! E sai perché? Perché io non l’ho mai rifiutato, nonostante la sua maledetta imperfezione. Io sono un fanatico dell’uomo! Sono un umanista… Probabilmente l’ultimo degli umanisti.

Chi sano di mente, Kevin, potrebbe mai negare che il XX° secolo è stato interamente mio? Tutto quanto Kevin! Ogni cosa! Tutto mio! Sono all’ apice, Kevin. È il mio tempo questo.

È il nostro tempo…


E per non lasciare niente alle sole parole ecco il video:

Addobbi per Pasqua

Cominciamo a preparare qualche piccolo addobbo per la Pasqua.

Questo primo lavoro (ereditato dal sito CreativeMamy), secondo me potrebbe essere creato anche con del cartoncino al posto della stoffa. Poi elaborato come una giostrina, di quelle che si mettono sulle culle dei bambini, mi spiego?  Usando del filo da pesca potrebbe essere appesa al lampadario della stanza dove allestiremo il pranzo. Pensateci. Intanto pubblico il video.

 

 

 

SARA BRACCINI: LE SCELTE CHE CI FANNO VIVERE

Sara Braccini - Romanzi

Io e Sara ci siamo conosciute una decina di anni fa, complice l’interesse di entrambe per il baseball. Da allora ci siamo incontrate periodicamente, in occasione di eventi sportivi, abitando in città diverse.

La sorpresa di scoprirla scrittrice non ha avuto mediazioni: lei comincia a pubblicizzare il suo primo lavoro e io, dopo un primo momento di stupore, corro a procurarmi il romanzo.

Scopro così che la Sara che conoscevo, mamma apprensiva e donna pratica, sa rivelare un aspetto di sé che è dolce, un po’ triste, ma forte e reattivo.

Mi sono immersa in quella lettura e mi sono sentita come se mi fossi seduta su una confortevole poltrona: era comoda, avvolgente. Sono bastate due pagine per entrare in sintonia con personaggi e situazioni.

L’inizio del primo romanzo di Sara, “Nei tuoi occhi”, non lascia spazio a una separazione dal racconto: cominci a leggere di Elise e vuoi sapere come va a finire. Il desiderio di sapere se una donna, con le sue difficoltà, ce la farà a ricostruire la sua vita è un po’ la necessità di ogni donna, il bisogno di sapere che si può fare.

Poi il mondo di Elise si popola di altre figure, diversissime.

L’accento francese dei personaggi viene letto dagli occhi, ma risuona nelle orecchie.

Le trame con i personaggi si leggono sulle pagine stampate, ma chi è la persona che scrive quelle parole? Conosciamola meglio

Perché hai cominciato a scrivere romanzi e perché proprio romanzi rosa?

La passione per la scrittura risale alla mia infanzia. Ho sempre amato inventare storie di ogni genere che tenevo solo per me. Con il tempo ne ho condivisa qualcuna con le amiche fino ad arrivare a quella che mi ha spinto fare “sul serio”.

Come crei le trame dei tuoi racconti?

Mi lascio ispirare direttamente dai personaggi. Parto con una idea di base che potrebbe arrivare da una scena vista nella vita reale oppure suggerita da un testo di una canzone, un oggetto, un “qualunque cosa” e inizio a scrivere ma il più delle volte i miei personaggi prendono vita deviando completamente da quel poco che avevo pensato. Li smetto di essere scrittrice e divento semplice spettatrice lasciando tutti a briglia sciolta.

I personaggi dei tuoi romanzo hanno un carattere deciso, ben definito. Nascono nella tua fantasia già così, oppure prendono corpo durante la narrazione?

Decisamente lungo la storia, li conosco con chi legge pagina dopo pagina tranne che per uno del mio primo testo per il quale ho preso spunto da una persona al tempo a me vicina.

Ti capita mai di avere invasioni da parte dei tuoi personaggi mentre stai lavorando, per esempio, fra i filari delle vigne?

Continuamente! 😂 Mi parlano ovunque vada o sia mostrandomi scene e dialoghi che spesso fatico a scrivere perché magari sto lavorando oppure sono sotto la doccia. Sono dei gran chiacchieroni!

Come scrivi? Scrivi prima a mano o direttamente al computer? Quali sono i luoghi in cui ami scrivere? Hai un posto preferito?

Scrivo principalmente al pc anche se non disdegno il cellulare in caso di necessità. Il posto è indifferente, l’intuizione può colpire ovunque. Ma ho sempre bisogno del pc per mettere insieme i pezzi e sistemare il testo.

La “Maison du livre” è, fin da subito, un chiaro esempio di ambientazione motivata. Potevi scegliere qualsiasi altro tipo di attività commerciale, ma no, hai scelto una libreria. Perché?

Amo le librerie. Specialmente quelle dal sapore antico tanto difficili da trovare oggi. L’atmosfera, l’odore della carta, il fascino dei vecchi librai che lavorano con e per passione… Un vero sogno. In questo caso ho seguito Elise nella sua passeggiata, un momento tutto suo per riflettere e rilassarsi ed ho pensato: ” io, al suo posto, dove vorrei capitare?”. Non c’era niente di più perfetto, ma soprattutto nessuno di più perfetto per entrambe da incontrare.

Con il tuo primo romanzo, “Nei tuoi occhi”, hai intrapreso la strada del tema principale, cioè la scelta. Elise, la protagonista fin dalle prime pagine è costretta a scegliere per ricominciare. Perché proprio questo argomento?

Le scelte sono la parte fondamentale della nostra vita. Io le paragono agli scambi dei treni. Alcune sono dolci e facili da affrontare, altre brusche e violente. Tutte portano in strade diverse, nuove. Quello che è successo ad Elise. Una scelta difficile come quella del divorzio la porta a vivere una vita completamente nuova e forse impensata.

Qual è il punto di contatto e allo stesso tempo quello di separazione tra il primo e il secondo romanzo, “Oltre il destino”?

Io non credo che ci sia un punto di separazione. Elise racconta la sua storia, mentre chi gli sta accanto fa lo stesso, fino ad arrivare ad un “qui e oggi”. L’epilogo, al presente a differenza di tutto il resto la lascia con la certezza che la vita le riserverà altre scelte da fare e cose nuove da accogliere.

Chi è Nicolas?

Nicky è un amabile faccia tosta che entra a gamba tesa in una famiglia che, dopo tutto quello che ha passato, si ama e si protegge con forza destabilizzandone l’ordine. Porta con se un carico pesante e difficile da gestire. Ma non è l’unico. Anche Elise, Alexander e persino Luis faranno i conti con i loro demoni. Il tutto accompagnato da una voce d’eccezione.

Con questo secondo romanzo, “Oltre il destino”, hai esaurito la storia di questi protagonisti?

La vita che dai ai personaggi che si creano nella tua testa non ha mai fine. Loro vanno avanti in quello che potrebbe essere un universo parallelo. Ma potrebbero tranquillamente, un giorno, tornare e dirmi che hanno altro da raccontare, da far conoscere quindi non escludo spin off per nessuno. Ma questa parte di vita si conclude qui.

Ringrazio di cuore Sara e vi invito a leggere e a regalare i suoi romanzi. Buona lettura!