SECONDI PIATTI – Anatra alla melagrana

Una portata che può apparire complicata, ma  credete non lo è. Il petto d’anatra si trova ormai in tutti i supermercati, anche nel banco dei surgelati, nel qual caso è bene farlo scongelare completamente e asciugarlo bene, prima della cottura.

Ingredienti per 4 persone:

2 petti d’anatra

un dl di olio e.v.o.

brandy

un cucchiaio di aceto bianco

2 melagrane

un’arancia

sale e pepe

Preparazione:

Fiammeggiate, lavate e asciugate i petti d’anatra, poi incideteli con dei tagli trasversali sul lato della pelle e adagiateli in un piatto fondo.Mescolate l’olio, mezzo bicchiere circa di brandy e l’aceto e versate la marinata in modo uniforme sui petti d’anatra. Copriteli e lasciateli in frigorifero per 24 ore, girandoli di tanto in tanto.

Ricavate i chicchi da una melagrana. Tagliate la seconda a metà e premetela sullo spremiagrumi per ricavarne il succo. Ricavate il succo anche dall’arancia.

Trascorso il tempo previsto per la marinatura, scaldate bene una padella antiaderente, senza aggiungervi grassi. Sgocciolate i petti di anatra e adagiateli nella padella, con il lato della pelle a contatto con il fondo antiaderente. Cuoceteli a fuoco vivace per 10 minuti circa poi girateli, eliminate un po’ del grasso prodotto in cottura e cuoceteli per altri 5 minuti dall’altro lato. Salate e pepate, bagnate con il succo d’arancia, unite i chicchi di melagrana e lasciate evaporare un po’ il fondo di cottura. Togliete i petti d’anatra dalla padella e teneteli al caldo.

Versate nella padella anche il succo della melagrana e un paio di cucchiai della marinata. Fate addensare a fuoco vivace  per qualche minuto, mescolando spesso. Regolate di sale e pepe. Affettate i pezzi di anatra, disponendoli a ventaglio sul piatto e irrorate con la salsina.

SFORMATINI DELICATI DI TACCHINO

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INGREDIENTI per 6 persone

200 gr fesa di tacchino

2,5 dl di panna fresca

2,5 dl di latte

50 gr parmigiano reggiano grattugiato

3 tuorli + 2 uova intere

1 mela rossa

1 pomodoro

1 rametto di timo

50 gr di nocciole sgusciate

noce moscata

1 bicchierino di liquore tipo cognac o brandy

burro

sale e pepe

PREPARAZIONE
Preparare il composto tritando finemente la fesa di tacchino al mixer. Aggiungere la panna, le uova, il latte, il parmigiano reggiano grattugiato, sale, pepe e noce moscata, frullando ancora fino ad ottenere un composto omogeneo.

Suddividere il composto ottenuto negli stampini imburrati, livellando la superficie e battendoli delicatamente sul piano di lavoro, per eliminare l’aria che creerebbe spazi vuoti. Scaldare il forno a 170° C. Disporre gli stampini in una larga teglia e riempirla di acqua bollente fino a metà altezza dei contenitori. Infornare gli stampini e cuocerli a bagnomaria per circa 30 minuti, finché saranno rassodati e leggermente dorati in superficie, verificando la cottura con uno stecchino.

Lavare la mela e il pomodoro e asciugarli. Dividere il pomodoro a metà, eliminando i semi, l’acqua di vegetazione e riducendo la polpa a dadini. Affettare sottilmente la mela, senza sbucciarla. Sciogliere 2 cucchiai di burro in una padella antiaderente, rosolare le fette di mela 1 minuto per parte. Bagnare con il liquore e lasciare evaporare. Unire le nocciole tritate e il timo pulito. Abbassare la fiamma e cuocere per circa 2 minuti, lasciando le fette di mela croccanti. Suddividere la mela in piattini individuali, aggiungere gli sformatini caldi o tiepidi. Completare con i pomodori e qualche fogliolina di timo.

CONSIGLI E VARIAZIONI

– Questi sformatini possono essere preparati anche sostituendo la fesa di taccino con la stessa quantità di petto di pollo o di fesa di vitella o lonza di maiale oppure, addirittura, un mix di queste carni.

– Le mele più indicate per questa ricetta sono principalmente quelle con la buccia rossa, tipo Stark o Delicious, ma possono essere usate anche mele verdi tipo Granny Smith dal sapore acidulo o le più dolci renette.

– Questi sformatini possono essere preparati anche il giorno prima e riposti in frigorifero, ben sigillati. Al momento di utilizzarli passarli in forno già caldo a 170° C per circa 10 minuti prima di servirli. Cuocere le fette di mela solo al momento di servire.

– Si può anche frullare la mela con il fondo di cottura e servire la salsina a parte.

Fonte: immagine “DonnaModerna”

testo: “Cucina No Problem”

FORMINE DI RICOTTA CON PRUGNE AL TE’

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250 gr di ricotta light

250 gr di Philadelphia light

1 bustina di vanillina

300 gr di prugne secche

2 cucchiaini di tè

1 stecca di cannella

anice stellato

3 cucchiai di miele

PREPARAZIONE

Portare a ebollizione 2 dl di acqua in un pentolino, spegnere il fuoco e immergere il tè, lasciandolo in infusione per circa 5 minuti; quindi filtrare.

Sciacquare le prugne secche sotto l’acqua fredda. Metterle a bagno in una ciotola con il tè caldo per circa 2 ore. Sgocciolarle e tagliarle a pezzetti. Trasferirle poi in una casseruola insieme al tè, la stecca di cannella, 2 o 3 pezzi di anice stellato e il miele. Cuocere per circa 20 minuti a fuoco dolce, mescolando finché le prugne saranno morbide e il liquido di cottura avrà assunto la consistenza dello sciroppo.

Montare la ricotta con il Philadelphia in una ciotola, aggiungendo 1 cucchiaio di miele e la vanillina, mescolando con un cucchiaio di legno.

Foderare gli stampini individuali, anche quelli di alluminio usa e getta, con la pellicola da cucina. Versare il composto di ricotta negli stampini, livellando la superficie e battendoli delicatamente sul piano di lavoro, per eliminare i vuoti all’interno. Mettere gli stampini in frigorifero per almeno 2 ore, per farli rassodare.

Capovolgere le formine di ricotta sui piatti di portata, eliminando delicatamente la pellicola. Completare con le prugne e la salsa al tè.

CONSIGLI E VARIAZIONI

– Si può sostituire il Philadelphia con 150 ge di yogurt greco

– si possono guarnire le formine con poco miele di acacia o fiori d’arancio per un sapore più delicato; millefiori, castagno e tiglio per un sapore più deciso.

– Suddividendo metà composto di ricotta negli stampini si può unire qualche pezzetto di frutta fresca di stagione, come la mela o la pera, oppure cioccolato fondente a pezzettini. Si ricopre con il composto di formaggio rimanente e si procede con il raffreddamento in frigorifero.

– Si può aromatizzare il composto di ricotta con acqua di fiori d’arancio.

– Si può preparare la salsa anche con altri tipi di frutta secca, come le pesche, le albicocche, l’uvetta, oppure usare quella fresca come i kaki, ananas e la mela verde.

– Per una salsa particolare ma dietetica, si possono sciogliere 120 gr di cioccolato fondente, senza zucchero aggiunto, a bagnomaria con 5 – 6 cucchiai di latte scremato.

Profumare con cannella e zenzero e servirla calda con il dessert di ricotta.

– Per quanto riguarda il tè si può scegliere una miscela aromatizzata. Si adattano bene i tè alla menta, al bergamotto, al gelsomino, al frutto della passione.

– In alternativa, si può aggiungere al liquido di cottura per le prugne un bicchierino di liquore, tipo brandy o Maraschino.

Fonte: foto – web “L’albero della carambola”

testo – testo da “Cucina no problem”- Mondadori

 

RICETTE – kourabiedes

Kourabiedes
In Grecia il dolce di Natale è il kourabiedes; la ricetta di questi pasticcini alle mandorle e burro risale alla seconda metà del 1400, dopo la conquista ottomana.
Come per tutte le cose più buone, fu l’influenza bizantina a dare vita a questi buonissimi pasticcini.
Si narra che fu proprio per rendere onore ai nuovi conquistatori che i pasticceri greci diedero ai kourabiedes la tipica forma a mezzaluna.
Il burro e le mandorle sono gli ingredienti principali dei biscotti delle feste ellenici: morbidezza e profumo sapientemente miscelati per trasformare ogni boccone in puro piacere.

Ricetta dei kourabiedes, i pasticcini di Natale greci alle mandorle e burro

Ingredienti per circa 40 kourabiedes:
225gr burro (è consigliabile usare burro di capra, come fanno i greci)
125gr zucchero a veloi con altro zucchero a velo.

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