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La Vigilia di Natale – Idee per i menù – Primi piatti

La Vigilia di Natale

 

 

Idee per il menù della Vigilia

Sempre seguendo la nostra abitudine che predilige le ricette veloci per aiutarci nella nostre giornate piene di impegni, cominciamo con i piatti che si preparano con prodotti facilmente reperibili in qualsiasi supermercato.

Il tempo per la loro realizzazione è limitato, ma ci saranno anche preparazioni che richiedono qualche minuto in più del solito, sperando di poter avere del tempo libero durante le vacanze per poter curare preparazioni complesse.

Primi Piatti

Gnocchi alla parigina

Ingredienti

4 dl di acqua

100 gr di burro

200 gr di farina

125 gr parmigiano grattugiato

5 uova

400 gr di besciamella

100 gr di panna fresca

15 gr di tartufo bianco

timo, sale, pepe

Preparazione

Portate a ebollizione 4 dl di acqua con 100 gr di burro, salate, versate 200 gr di farina e mescolate finché il composto sarà liscio e si staccherà dalle pareti del recipiente. Togliete dal fuoco, unite 100 gr di parmigiano grattugiato e del timo tritato; appena il composto si sarà intiepidito, incorporate 5 uovo, una alla volta.

Nel frattempo preparate 400 gr circa di besciamella , quando è pronta unitevi 25 gr di parmigiano, 100 gr di panna fresca, 15 gr di tartufo bianco grattugiato e un pizzico di sale e pepe.

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata; trasferite il composto in una tasca da pasticciere con una bocchetta larga e liscia, strizzate la tasca e fate cadere nell’acqua il composto tagliandolo con un coltello ogni 2 cm.

Cuocete gli gnocchetti finché verranno a galla , poi scolateli con una schiumarola e sistemateli in una pirofila imburrata condendoli con la besciamella.

Spolverizzate con il parmigiano e ponete la pirofila in formo già caldo a 200°  per circa 20 minuti.

Sfornate la pirofila e distribuite sugli gnocchi altro tartufo a lamelle.


Risotto con la pescatrice

Ingredienti per 4 persone

320 gr di riso Carnaroli

300 gr di pescatrice

un cucchiaino di stimmi di zafferano

100 gr di verdure miste (carote, cipolle, sedano) per soffritto

qualche rametto di crescione

brodo vegetale

spumante brut

100 gr di burro

sale e pepe

Preparazione

Un’ora prima di preparare il risotto, pulite e lavate le foglie di crescione e passatele al mixer con 50 gr di burro morbido, sale e pepe. Mettete la crema ottenuta su un pezzetto di carta da forno, datele la forma di un piccolo panetto avvolgetelo e mettetelo in frigorifero.

Fate fondere il restante burro in una casseruola, unite le verdure del soffritto, lasciatele appassire, poi aggiungete la pescatrice tagliata a dadi e il riso: fate insaporire qualche istante, bagnate con uno spruzzo di spumante e lasciatelo evaporare.

Versate un paio di mestoli di brodo, portate a ebollizione , abbassate la fiamma e portate a cottura il riso, unendo man mano il brodo necessario.  Dieci minuti prima di togliere il riso dal fuoco, unite gli stimmi di zafferano e mescolate bene.

Con l’apposito utensile ricavate dei riccioli di burro al crescione e immergeteli in acqua ghiacciata. Distribuite il risotto nei piatti e guarnitelo con i riccioli di burro e crescione fresco.

Le nocciole, un tocco sfizioso in cucina

Date la preferenza ai frutti di recente raccolta. Sceglieteli pesanti (hanno il seme più grosso), con guscio integro, liscio, relativamente tenero ed elastico: quelli troppo duri, di solito, sono vecchi o sono stati staccati dalle piante da più di un anno.

Come si conservano

Naturalmente protette dal loro guscio, le nocciole si mantengono fragranti a lungo, anche 6 mesi: basta riporle in sacchetti di carta o di tela in luogo fresco e asciutto. Una volta sgusciate, potete tenerle un paio di settimane in un vasetto di vetro ben chiuso; dopodiché sono meno croccanti è diventano “oleose”. Se le fate tostare in forno, magari cosparse con un pizzico di sale e le chiudete in vasi ermetici, resistono anche 3-4 settimane.

In cucina

Oltre agli usi di pasticceria, le nocciole sono un ottimo ingrediente per piatti salati. Al naturale o tostate, tritate più o meno fini, si aggiungono a insalate, al fondo di cottura di pollame o cacciagione, alle fare per carni e pesci e all’impanatura delle cotolette.

La pellicina

Per togliere con facilità la pellicina che ricopre il seme, tostate le nocciole in forno e strofinatele, ancora calde, fra le mani.

 

Lo SCRUB in cucina

 

Scrub-dolce_0

Sempre seguendo il principio “non ho tempo, ma non rinuncio”, oggi proviamo a preparare uno scrub.

Lo facciamo nella nostra cucina e seguiamo le “ricette” che la rivista “La cucina italiana” ci presenta.

Perché in cucina possiamo anche preparare prodotti di bellezza. Andiamo a curiosare!

 

5 IDEE PER LO SCRUB HOMEMADE

 

In preparazione per la primavera, proviamoli!

 

 

(Fonte immagine: Misura.it)

 

Fabio Zanarini: ristorazione, orticoltura e … baseball

Ho conosciuto Fabio in occasione del World Baseball Classic giocato in primavera. Avevamo l’abitudine di collegarci allo stesso profilo Facebook per seguire le partite.

Il Bar del Baseballè il luogo dove si riuniscono gli appassionati italiani di questo sport e, proprio come in un vero bar fisico, si commentano le azioni di gioco.

Come capita spesso, per me Fabio era un appassionato di baseball, punto e basta. Ma con le occasioni che ogni partita ci regalava, piano piano l’appuntamento si faceva abitudine. Con gli orari della notte italiana e del giorno brasiliano abbiamo fatto un tour tra Seoul, Tokyo, Miami, Guadalajara, San Diego, Los Angeles. Inevitabile suggellare la nuova conoscenza con una richiesta di amicizia.

Inevitabile anche scoprire che Fabio non è solo appassionato di baseball: attraverso il suo sito (http://zanaro.com.br/), che parla brasiliano, ma che è facile da comprendere e, comunque, può essere reso fruibile con l’aiuto del traduttore automatico, apprendo molte altre notizie.

Da Bologna a San Paolo, in Brasile, dietro all’appassionato sportivo c’è un professionista creativo e cultore di attività che lui chiama “hobby”.

Scopro così che Fabio Zanarini (questo è il suo vero nome) lascia la professione di analista finanziario per seguire la sua vera passione, quella della cucina.

Già a questo punto gli assegnerei un 10 e lode per il coraggio.

E’ chiaro che parte con un bagaglio di grande fortuna: è italiano e, per di più, bolognese. Facile così! Ma Fabio non cerca scorciatoie: nel 2012 si trasferisce in Brasile e affronta la gavetta che lo porta a diventare Direttore Generale di un ristorante.

Studia un metodo di gestione che unisce le sue conoscenze in fatto di finanza con quelle di cucina, cercando la soluzione migliore per ottimizzare i consumi. Tiene corsi di cucina, sempre aggiornati per le esigenze di ciascuno, sia che i fruitori siano celiaci, vegetariani, vegani. Adotta e insegna tecniche di cottura nuove e alternative, sempre con attenzione alla limitazione degli sprechi, delle perdite e alla qualità della cucina. Non manca neppure la pubblicazione di guide (per la maggior parte gratuite) sulle tecniche di cucina di gestione economica, di coltivazione.

Si perché non vi ho detto qual è il suo hobby: la coltivazione di ortaggi (https://www.facebook.com/groups/2108029982756197/) da utilizzare, poi, in cucina. Una passione che va di pari passo con il suo lavoro e che riscuote un grande successo.

Insomma un vulcano di interessi questo Fabio Zanarini, da seguire fidandosi di lui per imparare sempre cose nuove.

Il mio consiglio è quello di avvicinarvi a lui, tramite il suo sito e le sue pagine Facebook. Intanto entra, a pieno titolo, tra gli amici di questo blog 😉

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