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latte

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Penne al gorgonzola

Un primo ricco di sapori. In mezz’ora si prepara questo piatto unico che unisce ingredienti anche inconsueti, ma il risultato non deluderà.

Il sapore del gorgonzola può non essere gradito a tutti, nel qual caso vi suggerisco di sostituirlo con il taleggio.

Se vi piace una salsa più cremosa potrete sostituire  il latte con una stessa quantità di panna.

(Immagine: Blog giallo zafferano)

 

Ingredienti per 4 persone:

400 gr di penne

120 gr di gorgonzola piccante

40 gr di burro

uno spicchio d’aglio

300 gr di spinaci

15 gr di uvetta

20 gr di pinoli

un dl di latte

sale e pepe

Preparazione:

Mettete a bagno l’uvetta in acqua tiepida per 15 minuti; tagliate a cubetti il gorgonzola. Fate cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata.

Intanto lasciate soffriggere in una casseruola l’aglio con il burro, unite gli spinaci, salate e pepate, aggiungete l’uvetta scolata e strizzata, i pinoli e il latte. Infine aggiungete il gorgonzola tagliato a cubetti e levate la salsa dal fuoco. Eliminate l’aglio e mescolate, in modo che il formaggio si sciolga bene.

Scolate la pasta, trasferitela nella casseruola con il condimento, passate sul fuoco ancora un minuto e servite.

 

Cotolettine di mozzarella

Una ricetta facile che si prepara in 20 minuti. La presenza dell’acciuga regala  sapore al piatto che può essere presentato come antipasto.

Consigli: due sono  i segreti friggere bene la mozzarella: scegliete una mozzarella  che contenga poca acqua;  lasciatela a riposo per un’oretta sotto un peso che, schiacciandola, faccia fuoriuscire il liquido. L’altro segreto è la doppia panatura. In questa ricetta l’impanatura viene fatta con uovo e farina, ma potete sostituire la farina con il pangrattato. Un’immersione  nell’uovo, poi un passaggio nella farina o nel pangrattato; ancora nell’uovo  e,  infine, di nuovo farina o pangrattato. Il doppio  passaggio serve a sigillare bene le due parti della mozzarella. In questo modo la frittura risulterà croccante e l’olio rimarrà pulito.

Fate sempre la prova della temperatura dell’olio, prima di immergere la mozzarella. Io lascio cadere un pizzico di pangrattato nell’olio; quando comincia a sfrigolare l’olio è a temperatura.

 

Ingredienti: 

400 gr mozzarella di bufala

1 uovo

8 filetti di acciuga sott’olio

mezzo dl di latte

farina

olio per friggere

Preparazione:

Togliete le estremità alla mozzarella, tagliatela in 7 fette , poi dividere ciascuna a metà in modo che abbiano le stesse dimensioni.

Appaiate le fettine a due a due, ponendo all’interno i filetti di acciuga; premete un poco le cotolettine affinché le due metà aderiscano e infarinatele.

In una terrina sbattete l’uovo con il latte e un pizzico di sale, immergetevi le cotolettine, poi infarinatele di nuovo.

Scaldate in una padella abbondante olio per friggere, immergetevi le cotolettine e fatele dorare sui due lati. Sgocciolatele, mettetele sulla carta assorbente a perdere l’unto in eccesso e servitele subito calde e croccanti.

 

(Immagine – RicettaSprint)

 

 

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CAKE SALATO CON NOCI E ROQUEFORT

CAKE SALATO CON NOCI E ROQUEFORT

 

Ingredienti per 6 persone:

250 g di farina 00,
3 uova,
8 g di lievito,
100 g di roquefort,
250 g di fagiolini,
50 g di gherigli di noce,
un dl di latte,
6 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
insalatina mista di stagione,
aceto balsamico,
sale.

PREPARAZIONE
Pulite i fagiolini, tagliatene 150 g a tocchetti e lasciate gli altri interi.
Cuoceteli, separatamente, in acqua in ebollizione salata per circa 5 minuti, sgocciolateli, raffreddateli in acqua e ghiaccio e asciugateli.
Setacciate la farina con il lievito, unite le uova sbattute e una presa di sale e lavorate il tutto con una frusta, in modo da ottenere un impasto
soffice e privo di grumi.

Incorporate i fagiolini a pezzetti, il roquefort sbriciolato, i gherigli di noce spezzettati, il latte e 4 cucchiai di olio.
Rivestite uno stampo da plum cake da un litro con carta forno, sistematevi l’impasto e cuocete nel forno già caldo a 200° per circa 35 minuti;
verificate la cottura inserendo al centro uno stecco di legno che dovrà uscire asciutto.
Sfornate il cake, lasciatelo riposare per 5 minuti, sformatelo e lasciatelo
raffreddare.

Servitelo con i fagiolini rimasti e l’insalatina, conditi con sale, olio e poche gocce di aceto.

Fonte: sale&pepe.it

 

Barchette con crema di parmigiano e uva

 

barchette-crema-parmigiani-e-uvaINGREDIENTI per 6 pezzi

23 gr Latte intero freddo

95 gr farina 00

75 gr Burro freddo

75 gr Parmigiano reggiano

1 pizzico Sale fino

Pepe nero q.b.

2 rametti Timo

una manciata di fagioli secchi


PER LA CREMA AL PARMIGIANO
50 gr Parmigiano reggiano da grattugiare

125 gr Latte intero

13 g Farina 00

13 gr Burro


PER GUARNIRE
6 acini Uva bianca

6 Gherigli di noci

Timo q.b.

Parmigiano reggiano in scaglie q.b.


PREPARAZIONE

Iniziate a preparare la base di frolla salata, cominciate versando la farina nella brocca di una planetaria munita di foglia. Unite anche il Parmigiano , il burro freddo di frigo tagliato a cubetti, il pepe e il sale e le foglioline di timo. Azionate la planetaria a velocità media, aggiungete la dose di latte freddo a filo e fate andare la planetaria fino a quando non si forma una massa piuttosto compatta (se non avete una planetaria, potete tranquillamente preparare questo impasto a mano, cercando di impastare velocemente e brevemente per non scaldare troppo la frolla). Trasferite l’impasto sul piano da lavoro (possibilmente freddo) e lavoratelo quanto basta per dargli la forma di un panetto. Appiattitelo leggermente con le mani. Avvolgetelo con pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti. Trascorso questo tempo, recuperate il panetto e stendetelo con il mattarello su di una spianatoia leggermente infarinata, fino allo spessore di 3 mm. Utilizzando un coppapasta del diametro 11 cm ritagliate 6 dischi. Imburrate 6 stampini a barchetta lunghi circa 10 cm e alti circa 2 cm con il bordo ondulato; adagiate all’interno il disco di pasta ottenuto, facendolo aderire bene sul fondo e sui bordi.

Poi con un coltello tagliate via l’eccesso di pasta per pareggiare il bordo. Adagiate all’interno di ciascuna barchetta un rettangolo di carta da forno e distribuite i fagioli secchi . Cuocete le barchette per 15 minuti circa in forno statico preriscaldato a 200 c° nel ripiano centrale.

Mentre la barchette cuociono preparate la crema la Parmigiano. Versate il latte in un tegame dai bordi alti e scaldatelo senza raggiungere il bollore. Poi in un altro tegame fate sciogliere a fuoco dolce il burro. Una volta che si sarò sciolto aggiungete la farina a pioggia.

Mescolate con una frusta per ottenere un roux ben amalgamato e dal colore dorato. Aggiungete il latte scaldato in precedenza poco alla volta al roux, sempre mescolando con la frusta. Continuando a mescolare, fate cuocere il composto a fuoco basso. Quando il composto si sarà addensato, togliete il pentolino dal fuoco e unite il Parmigiano reggiano grattugiato poco alla volta, amalgamandolo al composto sempre con le fruste a mano. Dovete ottenere una consistenza piuttosto densa.

Trasferite la crema in una ciotola, copritela con la pellicola e lasciatela raffreddare. Nel frattempo le barchette saranno cotte, sfornatele togliete la carta forno, lasciate intiepidire. Quindi sformatele delicatamente se possibile su una gratella in modo che possano raffreddarsi del tutto; potete quindi iniziare a farcirle: lavate gli acini d’uva e tagliateli in tre parti nel senso della lunghezza. Riempite le barchette con un cucchiaio di crema al Parmigiano.

Adagiate sopra ciascuna barchetta le 3 fettine di uva e un gheriglio di noce, completate con le scaglie di grana e aromatizzate con delle foglioline di timo.

Conservazione

Si consiglia di consumare al momento le barchette con crema al Parmigiano. La crema di Parmigiano può essere conservata per 2-3 giorni in frigo coperta con pellicola. Le barchette si possono conservare senza farcitura per 5-6 giorni in una scatola di latta.

Consiglio

In alternativa potete realizzare come base una comune pasta brisèe e aromatizzarla con timo oppure se preferite con origano

(Fonte: sito “Giallo Zafferano”)

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