In Viaggio … Agriturismo “Il Leccione”

Immerso nel verde della campagna vicino a Monte Antico (GR) c’è un posto da sogno, un agriturismo che vale la pena visitare. Anzi, se volete un consiglio, fermatevi anche per un fine settimana. Prenotate per tempo, perché chi già lo ha conosciuto, torna spesso a riposare tra i suoni della natura, a “Il Leccione.

Potrete dormire in un ambiente curato, rustico e grande.

La prima colazione è un piacere per il palato e vi metterà in pace con il mondo per il resto della giornata: i prodotti sono “fatti in casa”, dolci dal sapore antico  e  marmellate preparate con la frutta raccolta nella tenuta.

A “Il Leccione” troverete anche di che deliziarvi con la loro produzione di vino (Montecucco DOC) e olio, nonché una grappa ottenuta dalle vinacce, affidate alla sapiente lavorazione artigianale della “Nannoni Grappe”

L’attività per cui si distingue “Il Leccione” è l’allevamento di cavalli destinati al salto ad ostacoli. Bellissimi animali nati e cresciuti nelle stalle della tenuta e allenati nella pace di quel posto, prima di presentarsi ai Concorsi più importanti in Italia e all’estero.

Ma è anche un ottimo posto da cui partire per affrontare escursioni a piedi o in bicicletta e, per chi vuole godersi il relax del posto, si può anche richiedere di partecipare ai corsi di cucina, organizzati in loco.

Molto vicina alle Terme di Petriolo, alle quali si può accedere usufruendo degli sconti riservati agli ospiti de “Il Leccione”, si trova a meno di 50 km da Siena e a 40 km dalla costa maremmana.

Vi riporto qui sotto la scheda contatti e, mi raccomando, provate a riservarvi un fine settimana di tranquillità!

CONTATTI

Az. Agr. Il Leccione
58045 Monte Antico (GR)
Tel 0564 991015
cell. 3450510572

sito web – http://www.aziendaagricolailleccione.it/

info@aziendaagricolailleccione.it

(Fonte immagini: “Letsgous” – “booking.com”)

CUCINA TOSCANA – La pappa col pomodoro

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Come per decine di altri piatti tipicamente toscani, le scuole di pensiero variano da luogo a luogo, da persona a persona. Così per la panzanella, per l’acqua cotta e anche per la pappa col pomodoro. In ogni casa dove la si cucini, gli ingredienti variano a seconda dei frutti del territorio, dalla ricchezza delle persone, dal loro gusto personale, ma quello che rimane è il fondamento della tradizione e di quello voglio trattare in questo angolo dedicato alla Cucina Toscana.

LA PAPPA COL POMODORO

Allora, quello di cui tutte le ricette concordano è che il tegame deve essere di coccio e la base della ricetta sia preparata con uno o più spicchi d’aglio (a piacimento) da far soffriggere nell’olio toscano, l’olio “bono”. Quando l’aglio s’è imbiondito, ma non bruciato per carità, la nostra ricetta prende già subito un “verso” a piacere: in linea di massima si versano i pomodori spellati e, se siete tipi particolari, anche privati dei semi. I più indicati per questa ricetta sono i pomodori fiorentini o pisanelli, ma poi ognuno ci mette quelli che ha. Si sala a dovere e, secondo la tradizione contadina si mette il peperoncino, ma va bene anche il pepe. Si fa andare sul fuoco vivace a tegame coperto perché la salsa non si asciughi troppo.
Ora è il momento del pane, quello toscano, pane vecchio di almeno 2 o 3 giorni e si fa a pezzetti un po’ grossi che si mettono a bagno nel brodo fino a che anche crosta si sia ammorbidita. Allora si strizza un po’, ma senza forza e si aggiunge alla salsa , lasciandolo insaporire girandolo spesso fino a quando il pane non sia diventato un tutt’uno con la salsa, una “pappa”, appunto. Se dovesse asciugarsi troppo si può aggiungere il brodo che è servito per ammollare il pane.

Si aspetta una quindicina di minuti e poi si mette la pappa nei piatti. Se piace si può aggiungere del basilico tritato oppure dell’aglio sempre tritato, o un rametto di ramerino o due foglie di salvia e assolutamente immancabile un giro di olio a crudo.
In un’altra versione il basilico si aggiunge subito, insieme all’aglio, sale e pepe e poi il pane vecchio a pezzettoni, direttamente nell’olio. Quando il pane si è intriso bene nell’olio si aggiunge il pomodoro, in parte intero e in parte passato. Quando il pane ha bevuto il pomodoro si allunga con il brodo o con l’acqua.
Ovviamente quest’ultima versione regala alla pappa un sapore più marcato.

Ecco che anche una ricetta tanto semplice e povera può avere più di una versione. Ne conoscete altre? Allora aspetto di sapere come si cucina in casa vostra.