RICETTE

RICETTE – Salsa agra

 

 

Ingredienti per 4 persone

100 gr cipolla rossa

100 gr vino bianco secco

aglio

alloro

mezzo limone

1/4 di dado di pollo

burro

olio d’oliva

aceto bianco

4 grani di pepe bianco

Preparazione

Affettate a velo la cipolla e fatela appassire lentamente in 10 gr di burro, unendo anche mezzo spicchio di aglio pestato; aggiungete successivamente una foglia di alloro, i grani di pepe, due rondelle di limone con la scorza, la quarta parte di un dado per brodo ed il vino bianco.

Mescolate con cura, incoperchiate e lasciate sobbollire a fiamma minima per 10 minuti. Levate quindi il recipiente dal fuoco, levate le due fette di limone e la foglia di alloro, aggiungendo una cucchiaiata di aceto. Versate tutto nel vaso del frullatore e frullate alla massima velocità per poco più di un minuto, fino a quando avrete ottenuto un composto abbastanza cremoso e omogeneo. Rimettetelo nel recipiente di cottura e, se fosse risultato troppo liquido, fatelo asciugare leggermente al fuoco; se invece sarà troppo denso diluitelo con poco brodo caldo.

Naturalmente al posto della cipolla rossa si può usare quella bianca, con il risultato che la salsina anziché rosa sarà di un bianco avorio, ma di sapore altrettanto stuzzicante e ugualmente gradevole.

Questa salsa è ottima calda con carni o pesci impanati e fritti.

 

(Immagine: Giallo Zafferano)
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SALSE E SUGHI, SCUOLA DI CUCINA

SCUOLA DI CUCINA- Come legare salse o intingoli

 

 

Può succedere che una salsa o un intingolo si presentino, alla fine della preparazione, troppo liquidi e che occorra addensarli. Questa operazione viene detta “legare” e si può fare in tre modi: con il burro impastato, con la fecola o con farina, con le uova.

Legatura con il burro impastato

Mettete il burro un poco ammorbidito in una tazza o su un piatto ed impastatevi della farina (nella proporzione di 30 gr di farina per 40 di burro), facendo attenzione a non fare grumi, quindi dividete il burro a pezzettini. Fate bollire l’intingolo da addensare, mettetevi tutto in una volta il burro (se non sapete quanto burro vi necessita per addensare l’intingolo, unitene un poco alla volta; quando avrà la densità desiderata non mettetene più): Se si tratta di un intingolo

con pezzi di carne, agitate (senza scuotere) in tutti i sensi la casseruola e mescolate con garbo affinchè il burro si mescoli bene alla salsa e togliete subito il recipiente dal fuoco: l’intingolo non deve assolutamente bollire perchè il sapere acquisterebbe un sapore forte di farina.

Se volete addensare una salsa, unite il burro, togliete subito il recipiente dal fuoco e, con una piccola frusta, mescolate bene.


Legatura con fecola o con farina

Mettete un cucchiaino o due di fecola di patate (o di farina) in un bicchiere e, sempre mescolando, unite pochissima acqua fredda (poca alla volta) fino ad avere una pastella densa e perfettamente senza grumi. Ponete al fuoco la salsa che dovete legare, quando alzerà il bollore, versatevi, poco alla volta e sempre mescolando con un cucchiaio di legno o con una piccola frusta , tanta pastella quanta serve per legare bene la salsa; lasciatela bollire per un istante e togliete il recipiente dal fuoco. Usando la fecola la salsa risulterà più lucida, quasi gelatinosa; sarà più opaca se userete la farina.


Legatura con tuorli d’uovo

Se la salsa da legare contiene farina, dopo aver uniti i tuorli è possibile lasciarla bollire senza che impazzisca (cioè senza che i tuorli bollendo si raggrumino). Dato che è preferibile che i tuorli cuociano, altrimenti la salsa conserva un sapore di uovo crudo, se la salsa non contiene la farina è opportuno unirne pochissima ai tuorli. Versate i tuorli (uno o due secondo la quantità della salsa da legare) in una tazza (se la salsa non contiene farina aggiungetene ai tuorli mezzo cucchiaino alla volta), mescolate bene, poi unite poco alla volta e sempre mescolando, qualche cucchiaiata di liquido freddo (a seconda di ciò che si deve legare questo liquida può essere latte, panna, brodo freddo, ecc.). E’ molto importante unire liquido freddo, altrimenti, aggiungendo poi salsa bollente ai tuorli, questi cuocerebbero, farebbero dei grumi e non potrebbero così egare la salsa. Dopo aver amalgamato ai tuorli il liquido freddo, versate sulle uova poco alla volta e senza mai smettere di mescolare, qualche cucchiaiata di salsa in ebollizione, continuate ad unirne altra aumentando gradatamente la dose fino ad averla aggiunta tutta. Versate poi la salsa nel recipiente dove era all’inizio, ponetelo su fuoco moderato e, senza smettere di mescolare, lasciatela bollire sino a che si sarà addensata.

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RICETTE

RICETTE – Caponata di carciofi e sedano

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INGREDIENTI – 2 spicchi aglio, 1 cucchiaio capperi sott’aceto, 8 carciofi, 1 limone, 1 cucchiaio pinoli, 1 cucchiaio prezzemolo, 1 dl aceto bianco, 4 coste di sedano, pepe, salsa di pomodoro, olio extravergine d’oliva, 100 gr olive verdi, sale, 5 dl vino bianco, poco zucchero, 1 cipolla

PREPARAZIONE
1 Tagliate i carciofi a spicchi, eliminate il fieno e metteteli in acqua acidulata con succo di limone. Togliete foglie e filamenti al sedano e tagliatelo a tronchetti.
2 Tritate la cipolla, fatela stufare in una padella con gli spicchi d’aglio e 4 cucchiai di olio; unite i carciofi scolati e il sedano e cuoceteli a fuoco vivace per 3-4 minuti, o finché cominciano a prendere colore; unite lo zucchero, il vino, l’aceto, una tazza di salsa di pomodoro, i fiori di cappero, i pinoli, sale e pepe e cuocete per 15 minuti, mescolando spesso.
3 Togliete la caponata dal fuoco, cospargetela con il prezzemolo e le olive e lasciatela raffreddare.

Servitela,se vi piace, con crostini di pane.

(Fonte Donnamoderna.com)
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RICETTE, Senza categoria

SFORMATINI DELICATI DI TACCHINO

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INGREDIENTI per 6 persone

200 gr fesa di tacchino

2,5 dl di panna fresca

2,5 dl di latte

50 gr parmigiano reggiano grattugiato

3 tuorli + 2 uova intere

1 mela rossa

1 pomodoro

1 rametto di timo

50 gr di nocciole sgusciate

noce moscata

1 bicchierino di liquore tipo cognac o brandy

burro

sale e pepe

PREPARAZIONE
Preparare il composto tritando finemente la fesa di tacchino al mixer. Aggiungere la panna, le uova, il latte, il parmigiano reggiano grattugiato, sale, pepe e noce moscata, frullando ancora fino ad ottenere un composto omogeneo.

Suddividere il composto ottenuto negli stampini imburrati, livellando la superficie e battendoli delicatamente sul piano di lavoro, per eliminare l’aria che creerebbe spazi vuoti. Scaldare il forno a 170° C. Disporre gli stampini in una larga teglia e riempirla di acqua bollente fino a metà altezza dei contenitori. Infornare gli stampini e cuocerli a bagnomaria per circa 30 minuti, finché saranno rassodati e leggermente dorati in superficie, verificando la cottura con uno stecchino.

Lavare la mela e il pomodoro e asciugarli. Dividere il pomodoro a metà, eliminando i semi, l’acqua di vegetazione e riducendo la polpa a dadini. Affettare sottilmente la mela, senza sbucciarla. Sciogliere 2 cucchiai di burro in una padella antiaderente, rosolare le fette di mela 1 minuto per parte. Bagnare con il liquore e lasciare evaporare. Unire le nocciole tritate e il timo pulito. Abbassare la fiamma e cuocere per circa 2 minuti, lasciando le fette di mela croccanti. Suddividere la mela in piattini individuali, aggiungere gli sformatini caldi o tiepidi. Completare con i pomodori e qualche fogliolina di timo.

CONSIGLI E VARIAZIONI

– Questi sformatini possono essere preparati anche sostituendo la fesa di taccino con la stessa quantità di petto di pollo o di fesa di vitella o lonza di maiale oppure, addirittura, un mix di queste carni.

– Le mele più indicate per questa ricetta sono principalmente quelle con la buccia rossa, tipo Stark o Delicious, ma possono essere usate anche mele verdi tipo Granny Smith dal sapore acidulo o le più dolci renette.

– Questi sformatini possono essere preparati anche il giorno prima e riposti in frigorifero, ben sigillati. Al momento di utilizzarli passarli in forno già caldo a 170° C per circa 10 minuti prima di servirli. Cuocere le fette di mela solo al momento di servire.

– Si può anche frullare la mela con il fondo di cottura e servire la salsina a parte.

Fonte: immagine “DonnaModerna”

testo: “Cucina No Problem”

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